Libri


Aquiles el puntito AQUILES EL PUNTITO
illustrazioni di Marc Taeger
Kalandraka, Pontevedra, 2006
(ISBN 84-96388-35-2, Libros para soñar, pp. 40, € 15)

Scheda editoriale di Kalandraka


Aquiles sta viaggiando tra le scuole del Sahara con il bibliobus Bubisher


Incipit

Al principio, en el medio de una hoja blanca sin dibujos ni marcas, había un puntito.
Era claro, casi transparente.
El sol lo atravesaba como un espejo de agua.
Poco a poco el punto se fue coloreando y se transformó en un ojo azul.
El ojo miraba a su alrededor con tal atención que pronto ya no bastó y se redobló.

(Guia Risari, Aquiles el puntito, illustrazioni di Marc Taeger, Kalandraka, Pontevedra, 2006)
Copyright © Kalandraka 2006


Estratto

pp. 2-3, 6-7, 8-9, 12-13, 16-17, 18-19, 24-25, 36-37, 38-39


 

Recensioni

«(...) Un albo veramente poetico, raccontato con poche parole ben scelte e un tratto deciso e colorato, quasi geometrico (...). E' perfetto per raccontare a ogni bambino la "sua" storia da puntino (...)»
("CHELIBRI", sett. 2008, p. 29)
Recensione completa in jpg da "CHELIBRI".

«(...) "Achille il puntino" un breve racconto illustrato che parla di metamorfosi e di libertà. Di libertà individuale non certo facile da conquistare (e nemmeno da esercitare). Numerosi sono i passaggi, le prove, i cambiamenti, gli adattamenti richiesti al protagonista fin dalla sua nascita. Non basta crescere (avere gambe, braccia, orecchie, ecc.). Sembra necessario uno sforzo per crescere nel migliore dei modi (meglio avere una testa per pensare, gambe robuste, due braccia lunghe, meglio avere due orecchie, una per parte). Il percorso, pieno di stimoli, si fa bello, interessante, piacevole. Ogni giorno si scopre qualcosa e ogni giorno si cresce. Ad uscire da sé, con fiducia e coraggio, accade l'imprevedibile. E ci vengono svelate parti inattese di noi. Piano piano. Achille, il puntino, resta un semplice e giocoso personaggio nelle illustrazioni sintetiche e vivaci che accompagnano il testo. Attraversano lo spazio bianco del fondo rapide strisce di colore blu, rosso, giallo, verde e si dispongono qua e là con "misura" tutta infantile.»
(c.s. in Editoria Ragazzi.com, www.editoriaragazzi.com)
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«(...) un testo sensibile e poetico che dà alla storia di Achille le giuste parole per esprimere i sentimenti e la meraviglia per il mondo che scopre. Un invito a tutti i lettori a condividere con Achille l'emozione per la propria crescita e la bellezza della vita.»
(Librazzi: Guida ai libri per ragazzi, selezione di giugno 2008, www.librazzi.it)
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«La casa editrice spagnola Kalandraka approda in Italia (a Firenze) con quattro dignitosissimi albi: La casetta di cioccolato, fiaba dei Grimm illustrata da Pablo Auladell, I Tre Orsi di Xosé Ballesteros e Miguel Tanco, Orecchie di farfalla di Luisa Aguilar e André Neves e Achille il puntino di Guia Risari e Marc Taeger. Testi e illustrazioni sono tutti originali e ben curati, ma un occhio di riguardo va all'ultimo, quello della nostra Guia Risari che riesce sempre, anche nei testi più semplici, a costruire percorsi dove intelligenza critica e libera creatività convivono. Insomma Guia è brava anche perché - come ha detto nell'intervista che accompagna la cartella stampa - sa che "non c'è delitto più grande che uccidere l'infinito..." »
(Pino Boero, www.pinoboero.com)
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«(...) Questo Achille il puntino è stato pubblicato in Spagna in catalano, castigliano e galiziano. Il tema del breve racconto non è certo nuovo. Di disegni infantili, in genere, o di puntini che prendono vita uscendo dalle pagine di un foglio o di un quaderno è ricca la letteratura per l'infanzia, con le consuete banalità, ma anche con nomi nobili e alti. Come sempre in questi casi esisteva un rischio, vi era la possibilità di cadere in trappole insidiose e inaspettate. Per fortuna la Risari, con molto garbo e con non poca originalità, ha saputo evitarle, restandone ben lontana. Perché qui, la storia del puntino che decide di chiamarsi Achille diventa una bella metafora della crescita infantile, della voglia e della necessità di scoprire sé stessi e il mondo e, scoprendo, esplorando, crescere, decidere, realizzarsi compiutamente e originalmente. Basti leggere la conclusione "Achille era felice. Camminava libero per il mondo. Ogni giorno scopriva qualcosa e ogni giorno cresceva". Al tempo stesso vi è un implicito percorso sensoriale che agisce in parallelo al primo completandolo. Dunque, Achille-Aquiles è un semplice puntino su di un foglio bianco ma poi si dà due occhi ed una testa, una bocca e due gambe. Subito dopo, dinnanzi ad un fiore scopre di aver bisogno di un naso e, quando prova fame, un braccio lunghissimo per cogliere un frutto da un ramo. E poi, se sei sazio e hai voglia di cantare non basta una bocca, ma occorrono anche orecchie per ascoltarti e ascoltare quindi il mormorio di un ruscello. Per bere la sua acqua occorrono non un braccio, ma due e le mani da serrare a coppa. Tutto questo processo di rapide metamorfosi viene ben assecondato dal pennello di Marc Taeger che crea semplici forme, quasi astratte talvolta, ma mobili, intense, forti nell'accendersi dei colori e squillanti, coninvolgenti, allegre nel piglio cantante e danzante che riesce a dar loro con vivida freschezza.»
(Walter Fochesato, Voglia di crescere, in "Andersen", n. 230, ott. 2006, p. 62)
Recensione completa in pdf da "Andersen".

«(...) perfecta simbiosis entre texto e imagen en este álbum que aborda de manera metafórica, pero diáfana, el origen de las cosas y, también, la aventura de «ser». Y lo hace a través de la historia de un puntito que aparece en una hoja en blanco y que poco a poco, impulsado por la necesidad de cambiar, va transformándose en un «ser» que comienza a ver, a pensar, que se pone un nombre; en un «ser» que es curioso y se dota de piernas para explorar el mundo que hay más allá de la hoja en blanco; de nariz para oler; de brazos para poder coger los frutos y alimentarse, etc... Un proceso, el de crecer, que seguimos a través de unas palabras descriptivas y poéticas a la vez, y de unas imágenes, de una propuesta plástica absolutamente arrebatadora, de unos collages «cubistas» que golpean nuestras retinas. Taeger, que se nos antoja como un Leo Lionni pasado por el tamiz de Joan Miró, pero con su propia personalidad, construye a Aquiles y su mundo con papeles de distintas clases y texturas, que él mismo pinta y recorta después; unas arquitecturas de papel tan escuetas como expresivas.»
("Cuadernos de Literatura Infantil y Juvenil", Año 19, Numero 196, Sept. 2006, p. 68)

«(...) Finalmente, entre los álbumes ilustrados, cabe destacar Pasito, de Simon James (Faktoría K de Libros), y Aquiles el puntito, de Guia Risari, con ilustraciones de Marc Taeger (Kalandraka) (...)»
(V.F., Viajar, pensar, tal vez soñar, in "El País Babelia", 10 giu. 2006, p. 5)
Recensione completa in pdf da "El País".

«(...) A eterna pregunta do "porqué" está en boca de todos os nenos, acompáñaos dende a nenez ata a madurez. Aquiles representa á perfección ese papel inquedo, que o leva a transformarse continuamente: faise crecer os ollos, a boca o nariz, as orellas, os brazos e as pernas; todos coa función de ir máis aló, de experimentar vivencias novidosas, de crecer como ser vivo e coñecer todo o que lle rodea. (...)»
(LG3 O Soportal da Literatura Galega, www.culturagalega.org/lg3)

«(...) És un joc creatiu, on el puntet es va afegint altres formes geomètriques de colors diferents i molt vius, arribant al final del llibre a ser una figura gairebé humana, estirada a terra sota un cel ple de puntets de colors. És un llibre per fer treballar la imaginació i la creativitat. Molt interessant i crec que pot funcionar llegit en veu alta o explicat tot mostrant les imatges.»
(J.B., Per als 6-7 anys, in "Noticia de llibres infantil i juvenil", n. 35, estiú 2006, p. 8)

«Una història de formació en la que a partir d'un punt en un full blanc s'explica el creixement i formació d'un personatge que és també un viatge d'exploració del món que ens envolta i de les possibilitats d'abastar-lo. Potser algú voldria interpretar en la història d'Aquil·les l'evolució de l'espècie humana i la seva adaptació a l'entorn.»
(El Galliner, Ràdio Gràcia - 107.7 FM Barcelona, 18/09/2006)


L'editore

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