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Libri
Incipit
B - Barnaba il bugiardo
Barnaba era un bambino-bue che imbastiva bugie al babbo-bove. «Nel bosco c'è una barbabietola con una bombetta blu» balbettava il bambino-bovino. E il babbo-bove, abbastanza buono ma imbambolato, si beveva la balla beato.
C (dura) - Che cavolo!
«Che cavolo!» esclamiamo scortesi e scocciati. Come se un cavolo non contasse un granché. Un cavolo è qualcosa che una capra capisce. Un cavolo è una comoda casa per una coppia di criceti o un copricapo per i coccodrilli scottati! Chi ne consuma a chili, chi non coglie fichi o pesche a colazione, assicura che non è così cattivo il cavolo.
C (dolce) - La coccinella Cecilia
Una coccinella ceca faceva la ciclista su una bici con i cerchioni celesti. «Cecilia! incitavano le voci Cecilia!» C'era un fucile sul ciglio del circuito. Cecilia l'imbracciò e centrò un cincillà ciclista. Non era cieca, la coccinella, ma una vincitrice cinica.
D - Il divoratore di dolciumi
Si addiceva ai denti di David mordere dodici dozzine di candidi canditi al dì. Divorava datteri e dolciumi indiani che foderavano il suo delizioso domani. Il due dicembre duemiladue, per addentare una mandorla, si sderenò la mandibola. Quella cadde e caddero i denti. Maledizione! Doveva indossare la dentiera?
F - Un fagiano furbo
Per un fagiano furbo fu facile forgiarsi un fischio fittizio per infinocchiare i foratori di frattaglie che s'infiltravano nel folto della foresta. Fece un «Fio» di sfida e i feroci sbafatori se la filarono.
(Guia Risari, Consonanze, illustrazioni di Chiara
Carrer, Beisler Editore, Roma, 2007)
Estratto
Recensioni
«(...)
Ne "L'alfabeto dimezzato", squisito gioco di alliterazioni, le
consonanti fanno da prime donne attraversando l'anima di ventisette
nonsense. «(...)
Un altro
gioiello di divertimento, nel quale animali quantomeno
strani fanno capolino tra le lettere di un alfabeto tutto
speciale. (...)»
«(...)
L'alfabeto dimezzato allinea 27 microstorie tutte basate
sul meccanismo dell'allitterazione, dalla B alla Z, passando per
C (dure e dolci), GL, GN, SC, SP. Comunque niente vocali,
soltanto consonanti e suoni consonantici. Sulla scia salutare e
soave di un Toti Scialoja, senza dimenticarsi
dell'Alfabetiere di Bruno Munari
(...)».
L'editore
Beisler Editore |
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